Nessuno di noi avrebbe mai scommesso che martedì 30 aprile il tempo avrebbe consentito alle quinte del nostro istituto di partecipare ad un appuntamento fisso tanto atteso: la scarpinata verso il Bosco Caproni attraverso il ripidissimo “Senter de la maestra”. Dopo esser stati rifocillati con tè e pasticcini, siamo stati suddivisi in gruppi misti per avere l’occasione di stringere nuove conoscenze con i probabili futuri compagni di classe delle medie. Da anni la S.A.T. ed il nostro Istituto Comprensivo promuovono questa iniziativa anche con lo scopo di farci comprendere la fortuna di vivere in un luogo con un patrimonio naturale e storico molto ricco, il tutto in collaborazione con la sezione locale degli Alpini, i custodi forestali, il Coro Castel e altre realtà come l’associazione "Oltre il Sarca". Per fare un’estrema sintesi di questa meravigliosa giornata, possiamo dire che 160 alunni, suddivisi in sei gruppi, hanno fatto queste esperienze: il canto corale con l’Inno al Trentino; la conoscenza del bosco e della sua polivalenza (alberi come produttori di ossigeno ma anche le loro radici come armature per il contenimento del suolo); la visita alle “cave alte” di oolite con il racconto di Bruno Calzà della loro storia e dell’estrazione della pietra per statue e opere idrauliche; la visita alle trincee risalenti alla Prima Guerra Mondiale con la guida esperta di un alpino che ha raccontato una triste storia di deportazione; la scoperta del passaggio di una lingua di ghiacciaio fatta da Bruno Perini che ha parlato di geologia e, infine, la visita all’interessante mostra sui vari percorsi del Bosco Caproni e sulla storia della sua fondazione dove abbiamo potuto ammirare anche la ricostruzione di un “broz”, l’antico mezzo di trasporto con trazione tramite buoi molto simile nel funzionamento ad una slitta. Concludendo, possiamo dire che è stato un giorno impegnativo ma anche divertente e che alla fine è stato quasi come essere trasportati in una macchina del tempo!

Gli alunni di classe 5B delle Segantini