Per il Giorno della Memoria, i ragazzi delle quinte della Scuola primaria "G.Segantini" hanno letto un libro “Le valigie di Auschwitz” di Daniela Palumbo: un libro davvero speciale perché i protagonisti sono bambini, bambini di tanti anni fa. Sono quei bambini che un giorno sono stati costretti a partire, con una valigia fatta in fretta, per una destinazione sconosciuta e che non hanno mai più fatto ritorno a casa. Le loro valigie oggi si trovano ad Auschwitz, nella stanza 4 del Blocco 5: “…ammassate l’una sull’altra...“ “…su tutte ci sono scritti un nome, un cognome e un indirizzo...” “…gli ebrei mettevano un po’ di tutto nella borsa: giochi, scarpe, pentole, diari, foto...” “…cose care...” “…Una montagna di borse vuote...” “…Ce ne sono di piccole e di grandi...” “…ma non è la grandezza della valigia a raccontare la speranza che trasportava.” (dal testo)

I ragazzi hanno cercato di capire cosa i piccoli avessero messo nella loro valigia e hanno provato anche loro. Nella valigia non c’era solo un orsetto, ma l’amicizia; non c’erano solo foto, ma l’amore dei genitori; non c’erano solo scarpe, ma la voglia di correre e di giocare; non c’era solo un libro, ma la voglia di conoscere altri mondi. Il momento più bello in assoluto è stato quello della condivisione di questo loro lavoro con i compagni, tutti gli alunni della scuola, nell’atrio, insieme ad ascoltare in un silenzio e un’attenzione che ha commosso tutti. Questo momento si è concluso con il canto “Gam Gam” e il lancio nel cielo dei palloncini che, accompagnati da un forte applauso, salivano in alto portando con sè i pensieri dedicati a quei bambini colpevoli…di nulla.

“Il campo fu costruito per cancellare gli ebrei. Sterminarli. Perché? Perché erano ebrei.” (dal testo)